Tasse Studenti Internazionali

Gli studenti Internazionali, che vogliono accedere alle agevolazioni previste per il diritto allo studio, devono produrre tutta la documentazione contenente le informazioni necessarie per la determinazione dell’ attestazione reddituale e patrimoniale al fine di ottenere la scheda raccolta dati per indicatore parificato universitario da un CAF di fiducia entro e non oltre il 22 gennaio 2021.

La documentazione deve essere prodotta, tradotta e legalizzata anche per situazioni in cui non si possiedono beni mobili o immobili.

La scheda raccolta dati per indicatore parificato universitario dovrà essere inviata, insieme ai documenti tradotti e legalizzati all’indirizzo email welcome@uniroma2.it  entro e non oltre il 29 gennaio 2021.

L’indicatore parificato verrà acquisito al fine del ricalcolo delle rate, dopo i controlli sulla documentazione, a partire dal 1 febbraio 2021 e non oltre il 19 febbraio 2021.

Anche gli studenti in possesso della borsa di studio DISCOLAZIO sono tenuti a presentare l’indicatore ISEE parificato e saranno suscettibili di verifiche su quanto dichiarato. La produzione dell’attestazione reddituale si configura anche quale garanzia per gli studenti medesimi posto che, in caso di revoca della borsa di studio, l’importo della seconda rata del contributo universitario sarà calcolato sulla base del reddito dichiarato. 

Tutti gli studenti che non presenteranno la scheda raccolta dati per indicatore parificato universitario, ovvero non sono in grado di produrre i documenti necessari alla validazione della suddetta schedasaranno tenuti al pagamento del contributo onnicomprensivo annuo fisso, “flat tax“, secondo l’articolazione già determinata dal vigente impianto di tassazione universitaria.

  

Linee guida esplicative sull’Indicatore Parificato Universitario

Gli studenti e le studentesse residenti fuori dall’Italia, o residenti in Italia ma non autonomi rispetto a un nucleo familiare all’estero, per ottenere la riduzione delle tasse per l’anno accademico 2020/2021 possono calcolare il valore ISEE parificato .

 

L’Indicatore Parificato Universitario è lo strumento che permette la valutazione della situazione economica e patrimoniale dello studente residente all’estero o dello studente residente in Italia ma non autonomo e con i genitori residenti all’estero. 

Deve essere richiesto l’indicatore parificato se lo studente rientra in una delle seguenti casistiche:

·         Studente autonomo residente all’estero: sarà necessario calcolare esclusivamente l’Indicatore Parificato Universitario per inserire redditi e patrimoni dello studente e degli eventuali altri componenti del nucleo posseduti all’estero.

·         Studente non autonomo residente all’estero: sarà necessario calcolare esclusivamente l’Indicatore Parificato Universitario inserendo, oltre ai redditi/patrimoni posseduti dallo studente, anche quelli dei genitori in quanto, non essendo autonomo, lo stesso verrà “attratto” dal nucleo familiare dei propri genitori e pertanto dovrà inserire i redditi e patrimoni percepiti all’estero anche da quest’ultimi oltre che delle eventuali altre persone appartenenti al nucleo familiare.

 

·         Studente non autonomo, residente in Italia e con il nucleo familiare d’origine residente all’estero: sarà necessario rilasciare l’ISEE Università per il solo studente e in aggiunta dovrà essere calcolato l’Indicatore Parificato Universitario per inserire i redditi/patrimoni del nucleo familiare residente all’estero.

L’autonomia dello studente ricorre se entrambi i requisiti sotto riportati sono verificati:

·         residenza dello studente esterna all’unità abitativa della famiglia d’origine da almeno due anni, rispetto alla data di presentazione della domanda, in alloggio non di proprietà di un membro;

·         redditi dello studente da lavoro dipendente o assimilati fiscalmente dichiarati, da almeno due anni, pari a 6.500 euro

 

Se i requisiti sopra descritti non sono verificati contemporaneamente, allora lo studente non potrà essere considerato autonomo e pertanto verrà “attratto” dal suo nucleo d’origine.

Lo studente non residente in Italia oppure residente in Italia ma non autonomo con genitori residenti all’estero dovrà esibire, al fine della determinazione della situazione economica e patrimoniale del proprio nucleo familiare, la documentazione rilasciata dalle competenti autorità del Paese d’origine tradotta in lingua italiana dalle autorità diplomatiche italiane competenti nel territorio.

 

I documenti dovranno essere legalizzati presso le rappresentanze diplomatiche o consolari italiane nel Paese d’origine oppure postillati dall’autorità interna competente secondo quanto riportato nell’allegato 1

La scheda raccolta dati per indicatore parificato universitario dovrà essere richiesto ad  un CAF di fiducia entro e non oltre il 22 gennaio 2021.

La scheda raccolta dati per indicatore parificato universitario dovrà essere inviata, insieme ai documenti tradotti e legalizzati all’indirizzo email welcome@uniroma2.it  entro e non oltre il 29 gennaio 2021.

L’indicatore parificato verrà acquisito al fine del ricalcolo delle rate, dopo i controlli sulla documentazione, a partire dal 1 febbraio 2021 e non oltre il 19 febbraio 2021.

ALLEGATO 1

Documenti da presentare al CAF per il calcolo “ISEE parificato” per la valutazione della condizione economica degli studenti stranieri o degli studenti italiani residenti all’estero

Dati dello studente immatricolato/iscritto all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

     Documento di identità dello studente

     Codice fiscale dello studente rilasciato dall’Agenzia delle Entrate

•      Eventuale attestazione di invalidità dello studente riconosciuta superiore al 66% (disabilità media,
grave, non autosufficiente).

•       Numero di matricola di iscrizione all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e corso di laurea.

     se studente straniero residente in Italia, DSU e attestazione ISEE

Il nucleo familiare:

•      la composizione del nucleo familiare dello studente alla data di presentazione della DSU con indicati cognome, nome, data di nascita e rapporto di parentela di tutti i soggetti appartenenti al nucleo familiare.

I redditi prodotti da ogni componente il nucleo familiare (2018):

     reddito percepito da ogni componente il nucleo familiare, riferito all’anno 2018;

•   altre eventuali somme percepite da amministrazioni pubbliche a titolo di trattamenti assistenziali,previdenziali e indennitari;

•   le somme percepite o versate a titolo di mantenimento per i figli in caso di separazione legale o divorzio.

Il patrimonio immobiliare e mobiliare di ogni componente (31/12/2018):

•     patrimonio immobiliare relativo ai fabbricati: se posseduti in Italia, è necessario presentare la visura catastale per la determinazione del valore ai fini IMU; se posseduti all’estero sono valutati, solo nel caso di fabbricati, sulla base del valore convenzionale di 500,00 Euro al metro quadrato.

 L’assenza del patrimonio deve essere espressamente specificata nella documentazione.

•     Qualora il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione, documentare il valore del canone annuo previsto nel contratto di affitto.

•      Patrimonio mobiliare, costituito dal saldo al 31/12/2018 e giacenza media per l’anno 2018, di conti correnti, depositi, libretti, bancari e/postali detenuti all’estero e in Italia e saldo alla data del 31/12/2018 per qualsiasi altro tipo di investimento (titoli, azioni, assicurazioni vita, ecc.

  

La documentazione sopradescritta, esibita al CAF per il rilascio dell’attestazione deve essere:

     rilasciata dalle competenti autorità del Paese in cui i redditi sono stati prodotti;

     tradotta in italiano e legalizzata secondo le normative di seguito riportate.

 

Legalizzazione dei documenti

La legalizzazione dei documenti è differente da Paese a Paese. Le normative si riconducono a 4 grandi aree, elencate di seguito:

A – la cui documentazione è esente da legalizzazione
B – Paesi la cui documentazione prevede l’esenzione dal timbro consolare/diplomatico

dell’Ambasciata italiana, ma obbligo di timbro Apostille: i documenti che vengono rilasciati da autorità locali di uno di questi Paesi, in base alla Convenzione dell’Aja del 1961, sono esenti da legalizzazione all’Ambasciata italiana ma devono obbligatoriamente riportare il timbro “Apostille” così come previsto dall’art. 6 della Convenzione citata.

C – Studenti appartenenti a Paesi particolarmente poveri. Per gli studenti stranieri provenienti da

Paesi particolarmente poveri (specificati con decreto n. D.M. 8 luglio 2016, n.
556 del Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca scientifica), la
valutazione della condizione economica è effettuata sulla base di una
certificazione della Rappresentanza italiana nel Paese di provenienza che
attesti che lo studente non appartiene a una famiglia notoriamente di alto
reddito e di elevato livello sociale.

D – Tutti gli altri Paesi che non rientrano nei gruppi A, B, C: obbligo di legalizzazione attraverso
Ambasciata o Consolato italiano nel Paese d’origine. Tutti gli studenti appartenenti a Nazioni non presenti nei punti precedenti devono far legalizzare i documenti rilasciati nel loro Paese d’origine attraverso l’Ambasciata o Consolato italiani.

L’elenco dei gruppi dei paesi puo trovarli al seguente link Elenco delle nazioni per gruppi

Rifugiati politici

Per gli studenti ai quali è stato riconosciuto lo status di rifugiato politico non è necessaria alcuna documentazione estera del Paese d’origine. Lo studente dovrà munirsi di un’attestazione ISEE per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio, riferito al nucleo familiare anagrafico
in Italia. 
Alla domanda dovrà poi essere allegata copia della certificazione di status di rifugiato politico.